• Curcumin C3 Reduct® è un estratto ricco di tetraidrocurcuminoidi (THCs), i metaboliti attivi e più biodisponibili della curcumina. Grazie al processo di idrogenazione, i THCs risultano più stabili, facilmente assorbibili e privi di colore, caratteristica che ne facilita l’inserimento in integratori, alimenti e cosmetici.

    I tetraidrocurcuminoidi offrono un ampio ventaglio di benefici scientificamente documentati:

    Attività antiossidante

    Contrastano efficacemente i radicali liberi e rafforzano le difese antiossidanti, con una potenza spesso superiore alla curcumina.

    Azione antinfiammatoria

    Contribuiscono a ridurre mediatori dell’infiammazione come COX-2 e NF-κB, migliorando la risposta fisiologica senza gli effetti collaterali tipici degli antinfiammatori sintetici.

    Effetto antimicrobico

    Mostrano attività antibatterica e potenziale antivirale su diversi microrganismi, sia Gram-positivi che Gram-negativi.

    Supporto a fegato e reni

    Svolgono un ruolo protettivo contro tossine, stress ossidativo e infiammazione, contribuendo a limitare la fibrosi e a preservare la funzionalità epatica e renale.

    Benefici metabolici

    Favoriscono il controllo della glicemia, migliorano la sensibilità insulinica, il profilo lipidico e la steatosi epatica, anche attraverso l’attivazione dell’AMPK.

    Altri effetti

    Offrono proprietà anti-glicazione, anti-age, neuroprotettive e antitumorali grazie alla loro capacità di modulare processi biologici chiave.


    Ruolo dei THCs nella prevenzione e a supporto nella cura in oncologia

    Diversi studi preclinici mostrano che i THCs possiedono proprietà anti-proliferative e anti-angiogeniche, spesso più marcate della curcumina. In particolare:

    • in cellule epatiche HepG2, il THC inibisce l’angiogenesi senza effetti citotossici;

    • nei modelli di coloncancerogenesi, risulta più efficace della curcumina nel ridurre lesioni precancerose (ACF) e tumori indotti da azossimetano (AOM);

    • modula proteine chiave dell’infiammazione (iNOS, COX-2) e della comunicazione cellulare (connexin-43);

    • nelle cellule leucemiche HL-60 induce morte cellulare autofagica, agendo sui pathway PI3K/Akt-mTOR e MAPK.

    Nel complesso, i tetraidrocurcuminoidi mostrano un notevole potenziale chemio-preventivo e antitumorale, superiore alla curcumina in più modelli sperimentali.


    In sintesi

    I tetraidrocurcuminoidi rappresentano una forma più attiva ed efficiente della curcumina tradizionale. Offrono benefici che spaziano dal supporto antiossidante e antinfiammatorio alla protezione d’organo, dal miglioramento del metabolismo alla prevenzione dell’invecchiamento cellulare, e come supporto integrativo in oncologia.

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