Descrizione
CELL REPROGRAM GOCCE
Integratore alimentare a base di Tetraidrocurcuminodi, ZEBRAFISHCAVIAR™ e Vitamina D.
- La Vitamina D svolge un’azione di supporto nel mantenimento della normale funzione del sistema immunitario e interviene nel processo di divisione delle cellule.
Rigenera. Proteggi. Ottimizza la salute cellulare.
Cell Reprogram Gocce è un integratore nutraceutico avanzato formulato per sostenere i naturali processi di riprogrammazione e protezione cellulare.<br>
La sua efficacia deriva dalla combinazione esclusiva di ZebrafishCaviar™️ e Tetraidrocurcuminoidi (THC).
Per saperne di più: CELL REPROGRAM GOCCE
Con Tetraidrocurcuminoidi (THC)
- Potenti modulatori dell’ossidazione
- Alta biodisponibilità
- Azione antinfiammatoria superiore
- Molecole stabili e incolori
Una complementarità biologica + tecnologica
I THC si integrano perfettamente con le proteine sensibili del ZebrafishCaviar™️.
️ Azione stabilizzante
I THC proteggono la matrice peptidica dallo stress ossidativo.
Ambiente cellulare ordinato
Riduzione di:
- ❌ infiammazione
- ❌ ossidazione
Preservando:
- ✔ integrità dei fattori di differenziazione
- ✔ qualità del segnale biologico
La versione “ottimizzata” della curcumina
✔ Incolore
✔ Maggiore stabilità
✔ Assorbimento superiore
✔ Azione antiossidante potenziata
✔ Supporto ai processi di riparazione cellulare
In studi in vitro e preclinici dimostrano un’elevata capacità di neutralizzare radicali liberi e proteggere membrane, proteine e DNA.
Un effetto sinergico unico
L’integrazione tra ZebrafishCaviar™️ e THC genera un duplice effetto:
1. Protezione cellulare
- Ottimizza lo stress ossidativo
- Attenua l’infiammazione sistemica
- Salvaguarda l’integrità delle strutture cellulari
✨ 2. Ottimizzazione dei segnali di rigenerazione
- Favorisce la differenziazione cellulare
- Supporta i naturali processi di rinnovo
- Migliora la qualità dell’ambiente molecolare
A chi è rivolto
Ideale per chi desidera:
♂️ Prevenire e proteggere
- Supportare il benessere cellulare quotidiano
- Ridurre l’infiammazione sistemica
Supporto in situazioni più impegnative
- Aiutare l’organismo durante percorsi terapeutici complessi
- Migliorare la tollerabilità e l’accettabilità delle terapie tradizionali
Modo d’uso: Un millilitro corrisponde a un dosatore completo o a due mezzi dosatori, equivalenti a 30 gocce. Tenere in bocca per circa 60 secondi, ripetendo l’operazione tre volte al giorno. Successivamente, è possibile deglutire. (Dose giornaliera: 90 gocce o 3 ml). Agitare molto bene prima dell’uso. Il residuo sul fondo della boccetta è normale. Il prodotto liquido è in sospensione e va mescolato prima dell’uso con i Tetraidrocurcuminoidi presenti sul fondo della boccetta. La presenza di sedimento è indice dell’alta concentrazione dei principi attivi e non inficia o pregiudica la qualità o la validità del prodotto.
Contenuto: 1 flacone da 30 ml
Lotto prodotto a Novembre 2025
Scadenza 30/11/2027
Also available in:




Fabio Poli (proprietario verificato) –
FATTORI ANTITUMORALI DIFFERENZIATIVI E RIGENERATIVI DEL PESCE ZEBRAFISH.
Chi mi segue da tempo (ca quindici anni) sui precedenti profili ai quali mi è stato interdetto l’accesso, ecco perchè da fine agosto ho dovuto aprire questo quarto profilo fb, ha spesso letto post dedicati al lavoro del Prof. Pier Mario Biava .
Stiamo parlando di un medico ricercatore che è stato proposto alla candidatura del Premio Nobel della Medicina 2025 per gli studi sull’ #epigenetica .
Il Prof. Biava da anni studia le azioni antitumorali (ma non solo) degli estratti di embrione di zebrafish, un piccolo pesciolino di cui il 96% delle proteine hanno la più alta similarità genomica con quelle umane.
Lo zebrafish viene infatti impiegato anche per testare farmaci e valutarne gli effetti.
Il Prof. Biava ha compiuto un centinaio tra studi e ricerche nel corso degli ultimi trent’anni ed oltre, trentacinque dei quali sono pubblicati sul motore di ricerca medica PubMed.
Il Prof. fu stimolato ad approfondire i propri studi sulla genetica e l’epigenetica in seguito alla seguente domanda: perchè certi processi avvengano solo entro i tre mesi, cioè i primi novanta giorni di vita?
Potremmo introdurre l’epigenetica paragonandola al sistema di controllo genetico del DNA. Sopra al DNA c’è qlcs che lo regola.
Il DNA è una sorta di hard disk, l’epigenetica è la RAM del computer, che regola l’espressione genica del DNA.
L’importantissimo codice epigenetico è presente nella sua interezza solo nel microambiente embrionale.
Nell’embrione vi è la presenza di particolari fattori, nello specifico proteine, che durante la moltiplicazione cellulare correggono eventuali errori di replicazione.
Nel feto avviene il passaggio-moltiplicazione dell’embrione in oltre 5 miliardi di cellule. Tutti questi passaggi finalizzati alla moltiplicazione cellulare possono causare degli errori di trascrizione genetica.
Infatti, al 90′ giorno, se ci sono troppi errori genetici, avviene l’ossidazione:
i fattori epigenetici che regolano il destino delle cellule riconoscono i troppi errori nel DNA , mandando a cascata libera il DNA e decretandone la distruzione del programma, ad es, tramite l’aborto spontaneo.
I fattori presenti nelle proteine embrionali del pesce #zebrafish estratte entro il 90′ giorno esercitano due azioni specificamente sfruttate a scopo terapeutico. Infatti, vengono impiegate a scopo differenziativo e rigenerativo.
FATTORI DIFFERENZIATIVI
I fattori differenziativi delle cellule #staminali umane presenti nell’embrione dello zebrafish riprogrammano la cellula in modo fisiologico (ne correggono gli eventuali errori). Queste proteine informatizzano, cioè inseriscono l’informazione, la cellula madre a prendere tutto il codice epigenetico presente nell’embrione e a traferirlo alla cellula figlia che, a questo punto, sarà libera di staccarsi informata in maniera corretta.
FATTORI RIGENERATIVI
I fattori rigenerativi delle cellule staminali umane presenti nell’embrione dello zebrafish sono proteine messaggere. Il loro compito è stimolare alcuni #peptidi rigenerativi a livello genetico.
Il Prof. Biava, già famoso per aver partecipato alla creazione dell’integratore synchrolevels, ha inserito nei cinque integratori Novacell che vedete in foto le proteine embrionali dello zebrafish.
Gli integratori in questione esercitano due azioni terapeutiche assai apprezzate:
☝️- la prima, hanno la potenzialità di rigenerare i tessuti senza dover ricorrere al trapianto di cellule staminali;
✌️- la seconda, in altri momenti, quelli più tardivi del differenziamento cellulare, in cui questi fattori proteici hanno la capacità di correggere gli errori che vengono indotti nelle cellule staminali, prevengono l’insorgenza del cancro ed intervengono nel curarlo.
PROTEINE DI PER SÈ AD AZIONE ANTITUMORALE (DELLO ZEBRAFISH)
CHE STIMOLANO ALTRE PROTEINE ANTITUMORALI
Proprio così. I fattori tipici delle proteine embrionali dello zebrafish stimolano l’oncosoppressore (dotato anche di notevolissima attività antivirale) proteina p53 e ne evitano la degeneraziine in pericolose forme mutate (che da oncosoppressore la trasformano in un oncogene).
La p53 è fondamentalmente nota come il guardiano del genoma.
Essa, infatti:
-blocca la divisione delle cellule, ogni volta che esse subiscono un’alterazione, e fa scattare i check point del ciclo cellulare consentendo la riparazione del DNA,
– oppure, se il danno è irreparabile, ne induce la morte programmata ( #apoptosi ).
Gli integratori del Prof. Biava sono stati studiati anche per le ottime azioni terapeutuche che esercitano nel contesto di protocolli convenzionali, dunque nell’ambito dell’ #oncologiaintegrata .
CANCRO AL COLON-RETTO
La risposta terapeutica con chemioterapici o immunoterapici inerenti il blocco della curva di crescita è del 35%,
con i prodotti contenenti i fattori di crescita/rigenerativi e differenziativi del Prof. Biava è incredibilmente salita al 98%.
CARCINOMA MAMMARIO AVANZATO
Uno studio clinico randomizzato in doppio cieco e condotto su 200 pazienti affette da #cancroalseno
ha dimostrato, oltre all’assenza di effetti collaterali gravi da terapie convenzionali, il tasso di sopravvivenza del 70% dopo i tre anni dalla diagnosi.
Si sono avuti anche quattro casi di guarigione parziale.
EPATOCARCINOMA INTERMEDIO AVANZATO
Un ulteriore studio clinico dei tanti a cui ha partecipato o ha direttamente condotto il Prof. Biava è uno studio clinico randomizzato in doppio cieco sul carcinoma epatico intermedio avanzato.
Dopo tre anni di trattamento non si sono avuti effetti avversi.
L’83% ha mostrato un miglioramento del performance status valutato con l’ECOG.
Si è verificato il 19.8% dei casi di regressione (di cui il 2.5% di regressione totale)
e il 16% di stabilizzazione della malattia.
Lo studio è pubblicato su PubMed.
La capacità rigenerativa delle proteine embrionali dello zebrafish va ben oltre il solo settore oncologico.
Gli stessi integratori che li contengono vengono attualmente studiati per l’impiego nel trattamento dei problemi cardiaci e nelle patologie con neurodegenerazione, oltre che in ambito antiaging.