Descrizione
CELL INTEGRITY DEFEND
Integratore alimentare a base di Vitamina A, L-cisteina, Lattoferrina e ZEBRAFISHCAVIAR™
Componenti che contribuiscono al funzionamento e mantenimento di:
- Specializzazione delle cellule: Vitamina A, Calcio l-pidolato, Magnesio l-pidolato
- Metabolismo energetico: Calcio l-pidolato, Magnesio l-pidolato
- Riduzione della stanchezza: Magnesio l-pidolato
- Sistema immunitario: Retinolo
Acquistando ONLINE su questo sito Cell Integrity Defend riceverete anche lo spray monouso in omaggio.
Se lo ritenete più comodo potete optare di usare il dosatore spray anziché il dosatore in gocce.
Il dosaggio previsto è sempre di 1 ml per 3 volte al giorno.
Il volume di 1 ml equivale a 33 gocce oppure 7 spray del dosatore spray.
Quindi se desiderate usare il dosatore spray il dosaggio diventa di 7 spray per 3 volte al giorno.
Per saperne di più: CELL INTEGRITY DEFEND
Codice EAN: 8034034420147
Scadenza: 30/11/27
Lotto di vendita attuale: 51114
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Fabio Poli (proprietario verificato) –
FATTORI ANTITUMORALI DIFFERENZIATIVI E RIGENERATIVI DEL PESCE ZEBRAFISH.
Chi mi segue da tempo (ca quindici anni) sui precedenti profili ai quali mi è stato interdetto l’accesso, ecco perchè da fine agosto ho dovuto aprire questo quarto profilo fb, ha spesso letto post dedicati al lavoro del Prof. Pier Mario Biava .
Stiamo parlando di un medico ricercatore che è stato proposto alla candidatura del Premio Nobel della Medicina 2025 per gli studi sull’ #epigenetica .
Il Prof. Biava da anni studia le azioni antitumorali (ma non solo) degli estratti di embrione di zebrafish, un piccolo pesciolino di cui il 96% delle proteine hanno la più alta similarità genomica con quelle umane.
Lo zebrafish viene infatti impiegato anche per testare farmaci e valutarne gli effetti.
Il Prof. Biava ha compiuto un centinaio tra studi e ricerche nel corso degli ultimi trent’anni ed oltre, trentacinque dei quali sono pubblicati sul motore di ricerca medica PubMed.
Il Prof. fu stimolato ad approfondire i propri studi sulla genetica e l’epigenetica in seguito alla seguente domanda: perchè certi processi avvengano solo entro i tre mesi, cioè i primi novanta giorni di vita?
Potremmo introdurre l’epigenetica paragonandola al sistema di controllo genetico del DNA. Sopra al DNA c’è qlcs che lo regola.
Il DNA è una sorta di hard disk, l’epigenetica è la RAM del computer, che regola l’espressione genica del DNA.
L’importantissimo codice epigenetico è presente nella sua interezza solo nel microambiente embrionale.
Nell’embrione vi è la presenza di particolari fattori, nello specifico proteine, che durante la moltiplicazione cellulare correggono eventuali errori di replicazione.
Nel feto avviene il passaggio-moltiplicazione dell’embrione in oltre 5 miliardi di cellule. Tutti questi passaggi finalizzati alla moltiplicazione cellulare possono causare degli errori di trascrizione genetica.
Infatti, al 90′ giorno, se ci sono troppi errori genetici, avviene l’ossidazione:
i fattori epigenetici che regolano il destino delle cellule riconoscono i troppi errori nel DNA , mandando a cascata libera il DNA e decretandone la distruzione del programma, ad es, tramite l’aborto spontaneo.
I fattori presenti nelle proteine embrionali del pesce #zebrafish estratte entro il 90′ giorno esercitano due azioni specificamente sfruttate a scopo terapeutico. Infatti, vengono impiegate a scopo differenziativo e rigenerativo.
FATTORI DIFFERENZIATIVI
I fattori differenziativi delle cellule #staminali umane presenti nell’embrione dello zebrafish riprogrammano la cellula in modo fisiologico (ne correggono gli eventuali errori). Queste proteine informatizzano, cioè inseriscono l’informazione, la cellula madre a prendere tutto il codice epigenetico presente nell’embrione e a traferirlo alla cellula figlia che, a questo punto, sarà libera di staccarsi informata in maniera corretta.
FATTORI RIGENERATIVI
I fattori rigenerativi delle cellule staminali umane presenti nell’embrione dello zebrafish sono proteine messaggere. Il loro compito è stimolare alcuni #peptidi rigenerativi a livello genetico.
Il Prof. Biava, già famoso per aver partecipato alla creazione dell’integratore synchrolevels, ha inserito nei cinque integratori Novacell che vedete in foto le proteine embrionali dello zebrafish.
Gli integratori in questione esercitano due azioni terapeutiche assai apprezzate:
☝️- la prima, hanno la potenzialità di rigenerare i tessuti senza dover ricorrere al trapianto di cellule staminali;
✌️- la seconda, in altri momenti, quelli più tardivi del differenziamento cellulare, in cui questi fattori proteici hanno la capacità di correggere gli errori che vengono indotti nelle cellule staminali, prevengono l’insorgenza del cancro ed intervengono nel curarlo.
PROTEINE DI PER SÈ AD AZIONE ANTITUMORALE (DELLO ZEBRAFISH)
CHE STIMOLANO ALTRE PROTEINE ANTITUMORALI
Proprio così. I fattori tipici delle proteine embrionali dello zebrafish stimolano l’oncosoppressore (dotato anche di notevolissima attività antivirale) proteina p53 e ne evitano la degeneraziine in pericolose forme mutate (che da oncosoppressore la trasformano in un oncogene).
La p53 è fondamentalmente nota come il guardiano del genoma.
Essa, infatti:
-blocca la divisione delle cellule, ogni volta che esse subiscono un’alterazione, e fa scattare i check point del ciclo cellulare consentendo la riparazione del DNA,
– oppure, se il danno è irreparabile, ne induce la morte programmata ( #apoptosi ).
Gli integratori del Prof. Biava sono stati studiati anche per le ottime azioni terapeutuche che esercitano nel contesto di protocolli convenzionali, dunque nell’ambito dell’ #oncologiaintegrata .
CANCRO AL COLON-RETTO
La risposta terapeutica con chemioterapici o immunoterapici inerenti il blocco della curva di crescita è del 35%,
con i prodotti contenenti i fattori di crescita/rigenerativi e differenziativi del Prof. Biava è incredibilmente salita al 98%.
CARCINOMA MAMMARIO AVANZATO
Uno studio clinico randomizzato in doppio cieco e condotto su 200 pazienti affette da #cancroalseno
ha dimostrato, oltre all’assenza di effetti collaterali gravi da terapie convenzionali, il tasso di sopravvivenza del 70% dopo i tre anni dalla diagnosi.
Si sono avuti anche quattro casi di guarigione parziale.
EPATOCARCINOMA INTERMEDIO AVANZATO
Un ulteriore studio clinico dei tanti a cui ha partecipato o ha direttamente condotto il Prof. Biava è uno studio clinico randomizzato in doppio cieco sul carcinoma epatico intermedio avanzato.
Dopo tre anni di trattamento non si sono avuti effetti avversi.
L’83% ha mostrato un miglioramento del performance status valutato con l’ECOG.
Si è verificato il 19.8% dei casi di regressione (di cui il 2.5% di regressione totale)
e il 16% di stabilizzazione della malattia.
Lo studio è pubblicato su PubMed.
La capacità rigenerativa delle proteine embrionali dello zebrafish va ben oltre il solo settore oncologico.
Gli stessi integratori che li contengono vengono attualmente studiati per l’impiego nel trattamento dei problemi cardiaci e nelle patologie con neurodegenerazione, oltre che in ambito antiaging.